Ultime news

I monumenti

Panoramica di Castel San Pietro Terme

Edifici storici

Il Cassero è il monumento che segna ufficialmente la nascita di Castel San Pietro nel 1199, come baluardo a difesa del territorio di Bologna. Fu realizzato dapprima in legno e poi trasformato più volte a seconda delle esigenze delle milizie che, secolo dopo secolo, lo conquistarono e utilizzarono quale baluardo principale contro i nemici, fino ai primi anni del 1500, quando Bologna e Imola passarono sotto lo Stato Pontificio e Castel San Pietro perse definitivamente la sua funzione militare. Il Cassero ospita al suo interno il teatro comunale che rappresenta oggi il principale luogo di incontro, di cultura e di spettacolo della città, riportato agli originali splendori e inaugurato dopo un’accurata ristrutturazione nel 2008.

Al Cassero si affianca l’Arena estiva, costruita negli anni ’30 in viale Terme, a pochi passi dal centro storico, anch’essa ristrutturata e riaperta negli ultimi anni.

Delle vecchie Mura che circondavano il paese rimangono solamente uno dei torrioni situato a est del Cassero e tratti di mura lungo via Castelfidardo e lungo viale Carducci.

Una delle costruzioni più antiche è il Ponte sul Sillaro, lungo la via Emilia, esistente già al tempo di Traiano, nell’anno 100 d.C.

Il Parco Archeologico all’aperto di via San Pietro mostra testimonianze della chiesa di San Pietro edificata nel primo millennio, che probabilmente diede il nome alla città.

Chiese

Tra i monumenti più interessanti ricordiamo anche la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore in via Matteotti, le cui fondamenta furono gettate insieme a quelle del Cassero.

Il Santuario del Crocifisso, che si affaccia sulla centrale piazza XX Settembre, fu costruito dalla Compagnia del Santissimo nel 1741 per ospitare l’immagine del S.S. Crocifisso, un’immagine donata alla città nel 1543 e da allora venerata. Dal 1629, ogni quinta domenica di Quaresima, si tiene la Festa del Crocifisso che vede la presenza di migliaia di fedeli. Sulla sinistra del Santuario sorge il campanile, realizzato negli anni 1926-1930, che ospita il carillon delle 55 campane, un’opera che non ha uguali in tutta Europa. Le campane, suonate con un comando a tastiera, sono collocate a vari livelli alla sommità del campanile. Furono realizzate dalla ditta Brighenti di Bologna, su invenzione originale di Giulio Gollini. Il carillon con 33 campane fu inaugurato nel 1930 assieme allo stesso campanile, mentre nel 1934 furono aggiunte le altre 22 campane. Da qualche decina d'anni, dopo un parziale restauro, il carillon, grazie anche alla passione con cui vi si dedica un gruppo di giovani locali, viene periodicamente riutilizzato per diffondere nella città le sue note armoniose e uniche nel suo genere. In diverse occasioni il Corpo Bandistico di Castel San Pietro Terme ha tenuto suggestivi concerti per banda e Carillon.

La Chiesa e il Convento dei Frati Cappuccini, in via Viara, risalgono al 1600. Da segnalare anche la Chiesa dell’Annunziata, in via Mazzini, originaria del 1300, la Cappella Scania, dedicata alla Madonna della Neve, il Santuario della Beata Vergine di Poggio, che risale al 1554 ed il Santuario della Beata Vergine del Lato, a Montecalderaro, del XVII secolo.

Varignana

A circa 10 chilometri da Castel San Pietro Terme si trova Varignana, un paesino posto su un colle a 188 metri s.l.m. ed a 3 chilometri dalla via Emilia. Le origini del paese non sono ancora state definite, ma pare che esistesse un insediamento abitativo sin dall’età degli Umbri. Certo è che, sin dall’inizio del secondo millennio e per diversi secoli, Varignana ebbe un ruolo di notevole importanza per la sua posizione strategica quale luogo di passaggio per i fedeli che si recavano a Roma. Oggi delle antiche mura non rimangono che poche testimonianze, mentre resta l’antica torre e la chiesa di S. Lorenzo, con una suggestiva cripta preromanica risalente al VIII-IX secolo d.C., il monumento più antico di tutto il territorio castellano.

La Madonna del Rosario, patrona della città

Verso la mezzanotte del 2 giugno 1779 Castel San Pietro fu scosso da un terribile terremoto. Crollarono camini e muri di case. La gente, come era costume, si riversò nelle chiese credendo che nell'interno di esse vi fosse meno pericolo, ma l'arciprete, Don Bartolomeo Calistri, da uomo di scienza e di buon senso, cercò di mandarli all'aperto. L'incubo delle scosse durò parecchi giorni, finché il 10 di quel mese di giugno ve ne fu una di terribile violenza. I fedeli si strinsero attorno alla Sacra immagine della Madonna del Rosario, collocata sotto una grande tenda nella piazza principale della città. Finito il terremoto si verificarono i danni: erano ingenti ma, fortunatamente, non ci furono vittime tra la popolazione. Per lo scampato pericolo, i castellani decisero di elevare la Madonna del Rosario a patrona del paese e decisero di innalzare una colonna votiva al centro della piazza principale, l'attuale piazza XX Settembre, davanti al Municipio. Alla sommità della colonna, progettata da Giacomo Dotti, fu posta una statua della Madonna, opera di un artista toscano. Da oltre due secoli, quindi, la sacra immagine della Madonna del Rosario veglia sulla città e viene festeggiata il 7 ottobre, festa del Patrono di Castel San Pietro, così come fu decretato dal Consiglio Municipale nel 1779.

La Fonte Fegatella

La Fonte Fegatella è oggi uno dei simboli più amati di Castel San Pietro Terme e una delle sue più originali testimonianze storiche. Luogo di incontro e di relax per cittadini e visitatori di ogni età, le sue acque benefiche sono particolarmente apprezzate anche oltre i confini comunali.

I poteri curativi dell'acqua erogata dalla Fonte furono scoperti oltre sette secoli fa, nel 1337, quando, si narra, un branco di pecore gravemente ammalate di fegato, bevendo quell'acqua, ritornarono in piena salute. Il fatto fu ancor più significativo in quanto avvenne in presenza di noti luminari universitari, presenti a Castel San Pietro in seguito al trasferimento dell'ateneo bolognese nella cittadina in riva al Sillaro, a causa della scomunica pronunciata dal Papa contro la città di Bologna. Da allora iniziò la tradizione di attingere acqua a questa fonte per curare gli animali, ma anche l'uomo. Già in un disegno del 1830 la fonte viene illustrata con una struttura in mattoni lungo il viale delle Terme, che a quel tempo era semplicemente un sentiero di bosco, con una fitta vegetazione.

Il Giardino degli Angeli

Il Giardino degli Angeli è un luogo molto speciale, creato dai genitori di una ragazzina scomparsa per una grave malattia e da moltissimi amici con la collaborazione del Comune e di alcuni sponsor, un luogo unico che nel 2008 è stato inaugurato e donato alla città di Castel San Pietro Terme. Realizzato a forma di cuore su una superficie di circa 4000 metri quadrati, ospita diverse centinaia di piante di più di 100 specie. Sin dalla sua inaugurazione è oggetto di servizi televisivi e giornalistici e conquista sempre nuovi apprezzamenti riconoscimenti a livello nazionale. Nel 2009 si è costituita l’Associazione onlus “Il Giardino degli Angeli”, per aiutare bambini gravemente malati e le loro famiglie in difficoltà.

www.ilgiardinodegliangeli.net

 

La storia

Anche se numerose scoperte archeologiche ci hanno reso le testimonianze di antichissimi insediamenti villanoviani e romani, la vera "vita" per Castel San Pietro Terme ebbe inizio ottocento anni fa, nel 1199, in seguito alla battaglia di Legnano

Bologna, infatti, per difendere la propria pace ed autonomia, ordinò che in diversi punti del territorio fossero costruiti castelli fortificati. Fra questi, particolarmente importante, sia per la posizione geografica, che per gli eventi storici che la videro protagonista, fu appunto Castel San Pietro Terme.

Sul Cassero si può ancora leggere che il podestà di Bologna "comandò che questo castello si facesse nel contado di Bologna per tenervi pace". Ma la pace era destinata a rimanere solo una speranza per i castellani.

Le guerre, le occupazioni, le distruzioni, caratterizzano fin dai primi anni della sua fondazione Castel San Pietro Terme, che ebbe un periodo di tranquillità solo nel XIV secolo, quando fu per due volte, nel 1306 e 1338, sede dell'Università, poiché Bologna era stata interdetta da una scomunica papale a seguito delle ricerche sul corpo umano.

Nel 1410 Castel San Pietro Terme fu scelta dall'antipapa Giovanni XXIII come rifugio per sfuggire alla peste che infieriva a Bologna.

Quattro anni più tardi, Braccio da Montone occupò e devastò la cittadina. Nel 1421 l'impresa fu rinnovata da Angelo della Pergola.

Nel 1501 Castel San Pietro Terme fu saccheggiata da Cesare Borgia; nel 1505 fu attraversata dalle truppe di Papa Giulio II; qualche anno dopo fu devastata dall'esercito di Carlo Borbone, diretto a Roma.

I passaggi di soldatesche continuarono anche per tutto il XVII secolo, rendendo sempre più critiche le condizioni economiche dell'ormai sfinita cittadina.

Si arrivò così al periodo della rivoluzione francese; il 22 giugno 1796, venne alzato nella piazza di Castel San Pietro Terme l'albero della Libertà. Francesi e tedeschi, in una girandola di vittorie e sconfitte, continuarono a infierire.

Nel Risorgimento, Castel San Pietro Terme diede un appassionato aiuto alla causa dell'indipendenza italiana.

Nel corso degli ultimi eventi bellici, Castel San Pietro Terme, coinvolta nella lunga permanenza della Linea Gotica, fu semidistrutta dalla furia delle truppe tedesche e contribuì, con un alto prezzo di sangue, alla lotta della Resistenza.

 

Strutture d'eccellenza

Le Terme

Il primo vero e proprio stabilimento termale sorse nel 1870, con dimensioni importanti e con criteri per la verità molto moderni, scientificamente attenti e progrediti per l’epoca. Questo stabilimento venne totalmente distrutto da eventi bellici nel 1945 e ricostruito ex-novo nel 1955. Con i suoi successivi ampliamenti costituisce uno stabilimento medio-grande, sullo standard della Regione Emilia-Romagna, che è dal punto di vista del termalismo una delle più importanti e progredite su tutto il territorio nazionale.

Facilmente raggiungibili, sia con mezzi propri, sia con mezzi pubblici, le Terme di Castel San Pietro forniscono servizi di terapie termali, terapie e trattamenti riabilitativi e di fisiochinesiterapia, trattamenti estetici e di benessere e di medicina estetica, e relative attività di diagnostica medica.

Le Terme mettono anche a disposizione un parco, all’interno del quale si trova un’antica fonte sulfurea. Lo stabilimento termale collabora alla festa Castel San Pietro - Terme & Cioccolato e partecipa alla Notte Celeste delle Terme dell’Emilia-Romagna, sin dalla prima edizione del 2012.

www.termedicastelsanpietro.it

Il Golf per tutte le età

Il Golf Club “Le Fonti” è aperto da una decina anni e conta oltre seicento soci, persone di ogni età e professione, in gran parte principianti, ai quali si aggiungono i ragazzi delle scuole che seguono lezioni gratuite nelle ore di educazione fisica per imparare questo sport salutare, rilassante, a contatto con la natura e adatto a tutti, non a caso perfettamente in linea con le caratteristiche di una Cittaslow. L’impianto sportivo presenta un mix di caratteristiche tecniche e ambientali davvero unico. Si estende su un terreno di circa 60 ettari, adiacente alle Terme e al parco del laghetto Scardovi, in una straordinaria cornice naturale fra la valle del Sillaro e le colline.

Dotato di diciotto buche, campo pratica e club house, è di proprietà comunale e viene gestito attraverso un’associazione senza fini di lucro, garantendo così l’accesso a costi estremamente contenuti.

Dal 2007 è stato accreditato dalla federazione Italiana Golf come Centro Tecnico Federale Femminile, dove le squadre agonistiche nazionali femminili si recano per gli allenamenti per i campionati internazionali.

L’attività sul green è particolarmente intensa. Ogni anno sono oltre 120 le gare in calendario. Fra le più importanti il Ladies European Tour e l’Alps Tour maschile, open professionistici a livello internazionale.

Alla Club House si tengono mostre e serate culturali e musicali e corsi di enologia e gastronomici. Numerose sono le manifestazioni golfistiche di beneficenza per la raccolta di fondi a favore di varie associazioni ed enti.

Unica a livello mondiale, è stata brevettata la golf bike, una mountain bike attrezzata per girare sul campo munita di carrello per il trasporto della sacca e contestualmente giocare a golf, abbinando due discipline sportive e i relativi benefici.

Fra i più noti personaggi sportivi che hanno giocato sul green castellano Diego Maradona e Dino Zoff.

www.golfclublefonti.it

Sport per tutti al Centro Casatorre

Castel San Pietro Terme è il luogo ideale per chi ama lo sport e l’attività all’aperto. Un cittadino su tre dei 21mila residenti, pratica sport grazie a oltre 50 società sportive che promuovono quasi tutte le discipline sportive e a decine di strutture messe a disposizione dall’Amministrazione comunale: stadio, campo da golf, palasport Roberto Ferrari, campo da basket all’aperto Luca Grilli, pista da motocross, piscine comunali (3 vasche coperte e 2 scoperte), campo da rugby, 5 palestre, 10 campi da calcio, pista da skateboard, 9 campi da tennis, 4 campi da calcio a 5, 2 bocciodromi, 2 piste da pattinaggio (1 coperta), 6 piste polivalenti, tiro con l’arco, tiro a segno.

Molti di questi impianti sportivi sono collocati a due passi dalle strutture alberghiere, nel Centro Sportivo Casatorre, immerso nel verde di viale Terme e del Parco Lungo Sillaro, parco che offre a cittadini e visitatori un salutare percorso vita e piste ciclopedonali.

Istituto Bartolomeo Scappi

L’Istituto d’Istruzione Superiore di Castel San Pietro Terme è intitolato a Bartolomeo Scappi, vissuto nel sec. XVI, cuoco di intensa capacità, ma soprattutto lungimirante antesignano della tecnica di cucina, reso poi famoso da un suo trattato “l’Opera,” uno dei più completi libri di gastronomia. Nato nel 1987, l’Istituto si è sviluppato rapidamente fino ad oggi: considerevole realtà scolastica con più di 2000 studenti e oltre 220 docenti, tra cui insegnanti tecnico-professionali con notevole esperienza e riconosciute abilità.

Questa forte espansione è dovuta anche alla grande sinergia sia con gli enti locali, sia con il territorio, intesa come forte valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, elemento culturale che è alla base dell’impianto scolastico. In questo modo la scuola riesce a rispondere ad esigenze e richieste diffuse in ambito provinciale e regionale. Dal 1995 è attivo un corso serale quinquennale rivolto agli adulti, frequentato in prevalenza da stranieri. Particolare valore assume l’esperienza di insegnamento, avviata nel 1997, rivolta ad alunni lungodegenti ricoverati nei più noti ospedali della provincia di Bologna.

Riconoscendo il significato di tale attività, il Ministero, nel marzo 2001, ha affidato all’Istituto il coordinamento nazionale delle “Scuole secondarie in ospedale”, per lo sviluppo di un progetto di ricerca sull’innovazione didattica e organizzativa.

Dall’anno scolastico 2009-10 all’Istituto Scappi è stato istituito l’indirizzo Tecnico Turistico, un’ulteriore importante opportunità di formazione che si rivolge a tutta l’area provinciale e regionale, caratterizzando ancor più l’offerta che il territorio castellano mette a disposizione da sempre nell’ambito turistico e alberghiero. Dal 2012 gli insegnamenti nell’enogastronomia sono stati ampliati ai “Prodotti dolciari artigianali e industriali”.

www.alberghieroscappi.it

Osservatorio Nazionale del Miele

L’Osservatorio Nazionale del Miele opera dal 1988 con sede a Castel San Pietro Terme. E’ un organismo che associa istituzioni pubbliche ed organizzazioni apistiche a livello nazionale e locale.

Il territorio di Castel San Pietro Terme, anche per la sua plurisecolare tradizione apistica, costituisce un ambito ideale per l’Osservatorio, dove sperimentare azioni integrate di valorizzazione dei prodotti tipici e di alta qualità, e azioni di marketing territoriale fondate sugli elementi d’eccellenza del territorio. Ciò consente di valorizzare i mieli e gli altri prodotti del territorio con un ritorno d’immagine positiva per la città di Castel San Pietro Terme a livello regionale e nazionale. Le principali manifestazioni che organizza in collaborazione con l’Amministrazione Comunale sono: Naturalmiele a giugno e la Fiera e Borsa del miele a settembre.

L’Osservatorio promuove la cultura del miele con pubblicazioni, mostre e concorsi. Con il concorso Tre Gocce d’Oro (oltre 30 edizioni) effettua il monitoraggio e promuove il miglioramento della qualità dei mieli, esaminando oltre 600 campioni di mieli italiani all’anno, dal punto di vista chimico-fisico, pollinico, dell’analisi sensoriale e della ricerca di eventuali residui sanitari.

Su incarico del Ministero delle Politiche Agricole, l’Osservatorio svolge una rilevazione mensile dell’andamento produttivo e dei prezzi all’ingrosso del miele a livello nazionale e partecipa alla stesura dei provvedimenti più significativi per l’apicoltura presso le autorità competenti. “Il valore della terra” è la testata multimediale dell'Osservatorio.

www.informamiele.it

ANUSCA – Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe

Anusca, l’Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, costituitasi nel 1980, fornisce agli operatori dei Servizi Demografici supporto rappresentativo in tutte le sedi istituzionali. Presente su tutto il territorio italiano con proprie strutture associative a livello provinciale, fornisce servizi - prevalentemente nell’area dell’aggiornamento professionale - al personale degli enti locali. Aderiscono all'associazione sia pubblici dipendenti, a titolo individuale, che Pubbliche Amministrazioni. L’associazione è cresciuta progressivamente negli anni. Oggi conta oltre 7000 soci individuali e oltre 4000 comuni associati, che rappresentano circa l’86% della popolazione italiana.

Nel 2000 Anusca, insieme alle associazioni professionali di Austria, Germania, Olanda e Polonia ha dato vita all'Associazione Europea delle Ufficialesse e Ufficiali di Stato Civile (EVS).

Nel settembre 2003 è stata inaugurata l’Accademia Nazionale per gli Ufficiali di Stato Civile. La struttura, che si avvale di un contributo del Ministero dell’Interno, è dedicata alla formazione e all’aggiornamento professionale degli ufficiali di stato civile anagrafe ed elettorale per l’importanza strategica che rivestono queste figure ai fini dell’ammodernamento e del buon funzionamento della pubblica amministrazione.

L’annuale Convegno Nazionale Anusca della durata di 4 giorni è l’appuntamento nazionale ed internazionale più importante per lo specifico settore in cui si fa il punto sullo stato delle varie normative, sull’innovazione nella pubblica amministrazione e sul rapporto tra le istituzioni italiane ed europee. Tutti gli anni accoglie oltre 1500 tra dirigenti, funzionari, ed amministratori di enti locali. Alla manifestazione partecipano anche oltre 30 espositori, tra aziende ed enti pubblici.

Anusca ha sviluppato i seguenti progetti di E-Government: “Il domicilio virtuale del cittadino” (ad ogni cittadino che ne ha fatto richiesta è stato fornito un indirizzo di posta elettronica certificata); partner nel Progetto People (il più vasto ed importante progetto di e-government italiano che ha realizzato una molteplicità di servizi pubblici telematici per i cittadini); Carta d’Identità Elettronica (Cie); European Civil Registry Network (Ecrn, creazione di un prototipo pilota per la trasmissione e lo scambio di dati e di documenti amministrativi tra le pubbliche amministrazioni di 6 paesi europei).

www.anusca.it

Ippocampus

Un vero e proprio “Campus” per l’allenamento di cavalli trottatori è stato realizzato nel 1999 dalla Società Cesenate Corse al Trotto – ora HippoGroup Cesenate S.p.A - nel comune di Castel San Pietro Terme, in un ambiente con estesi spazi verdi, ampie e diversificate piste, passeggiate e paddock.

Ippocampus si estende su un’area di circa 80 ettari. I 300 box sono divisi in sette edifici di diverse dimensioni e tipologie, che hanno a disposizione 86 paddock, locali mascalcie, tre giostre defaticanti e 22 capannine nei paddock per il ricovero notturno dei cavalli. Fiore all’occhiello del Centro sono le piste, due dritte con racchetta finale per il ritorno, e una ovale. Gli allenatori possono contare anche su di un pistino ovale, nonché di un otto ed un tondino per la doma ed i primi attacchi dei puledri. Percorsi per circa 4 km con superficie in sabbia e fondo in terra consentono poi lunghe passeggiate nel verde.

Il Centro è dotato anche di un complesso foresteria, un salone ristorante, una mensa ed una sala bar servita dalla trasmissione satellitare in diretta di tutte le corse italiane. Sono a disposizione degli operatori due uffici ed una sala per la dichiarazione dei partenti per le corse che si svolgono negli ippodromi di Bologna e di Cesena. Ippocampus ospita eventi, come convegni, seminari internazionali, aste di puledri, ma anche matrimoni e feste, appuntamenti conviviali e turistici, che confermano la sua vocazione di punto d’incontro non solo ippico.

www.hippogroup.it

Cantine Bollini

Le Cantine Bollini si trovano in via Palestro 32, all’interno di Palazzo Malvasia, esempio classico di dimora signorile, estiva le cui origini risalgono presumibilmente alla fine del 500. Fra i secoli XVII e XVIII il palazzo ospitò personaggi illustri: il cardinale Legato Spada, il cardinale Colonna, arcivescovo di Bologna, il Duca Farnese di Parma, i principi Ottoboni e Maria Teresa d’Austria. Nel 1967 divenne proprietà della famiglia Bollini e dal 1999 della Fondazione Cav. Alfredo Bollini ed Argia Scheda in Bollini onlus.

Nel 2009 è stata avviata una considerevole opera di restauro e recupero architettonico negli interrati del fabbricato, il cui antico utilizzo era appunto di cantine e locali di servizio. Il progetto ha fatto riemergere, tra molteplici sequenze di volte a crociera, la logica strutturale dell’intero palazzo. Oggi le “Cantine Bollini” sono diventate un confortevole ed elegante luogo di incontro e di ricevimento.

www.cantinebollini.it

 

La vocazione turistica

Benessere e accoglienza, ovvero Cittaslow

Benessere e accoglienza sono qualità che da sempre caratterizzano Castel San Pietro Terme e la sua vocazione turistica. Qualità che hanno contribuito fortemente al raggiungimento della certificazione a Cittaslow.

Iniziative di respiro nazionale, come “Castel San Pietro – Terme & Cioccolato” a marzo, “Very Slow Italy” e “Cassero Jazz” in aprile, “Naturalmiele” a giugno, il “Settembre Castellano” con la Sagra della Braciola e la Carrera (la Formula1 ecologica), sono manifestazioni che richiamano a Castel San Pietro Terme migliaia di visitatori. Lo “Slow Tourism” è in costante crescita e su questo Castel San Pietro Terme ha deciso di puntare. Lo caratterizzano: l’emergente Golf Club Le Fonti, le apprezzate Terme, una bella zona alberghiera, la funzionale zona sportiva, il frequentato e verdissimo Parco Lungo Sillaro (con escursioni per 5-10 km a piedi e 30-50 km in mountain bike), il suggestivo centro commerciale naturale nel centro storico, con tanti negozi sotto i portici, bar e trattorie all’ombra del Cassero.

Cosa significa essere Cittaslow?

L’Associazione Cittaslow è nata in Italia nel 1999. Per entrare a far parte della rete delle città del “buon vivere” è necessario ottenere, a seguito di una rigorosa valutazione, una certificazione che attribuisce un punteggio in base una serie di parametri (politica infrastrutturale, politica ambientale, tecnologie per la qualità urbana, valorizzazione delle produzioni autoctone, ospitalità e consapevolezza) e impegnarsi a mantenere nel tempo i requisiti posseduti. Castel San Pietro Terme ha ottenuto la certificazione nel 2005.

Oggi Cittaslow International conta in tutto 167 città in 25 paesi di 5 continenti (Europa, Asia, Africa, America e Australia). Fra paesi più rappresentati, dopo l’Italia (71 città aderenti di cui 13 in Emilia-Romagna), ci sono la Corea del Sud con 12 e la Germania con 11.

A novembre 2011 l’Assemblea delle Cittaslow dell’Emilia-Romagna ha assegnato per la seconda volta a Castel San Pietro Terme il Coordinamento regionale e ha stilato un protocollo d'intesa che riassume le azioni sulle quali le città si impegnano a operare. «I tre concetti cardine di Cittaslow sono l’identità locale, l’ambiente naturale e sociale da difendere, l’educazione – si afferma nel protocollo d’intesa.

Si ritiene aspetto fondamentale della filosofia slow la valorizzazione dell’identità paesana e cittadina, delle radici territoriali, della storia e delle esperienze locali uniche ed irripetibili attraverso azioni di governo di politica ambientale, infrastrutturale, di qualificazione dell’arredo urbano, di sostegno alle produzioni autoctone (artigianali, agricole, culturali, paesaggistiche), di ospitalità. Tali azioni sono improntate ai più avanzati esempi di democrazia diretta, mediante l’informazione permanente, la responsabilità sociale condivisa con i cittadini, lo scambio di buone pratiche per l’inclusione sociale e la partecipazione». Il protocollo specifica una serie di azioni concrete che le Cittaslow dell’Emilia Romagna si impegnano ad intraprendere nei prossimi tre anni nell’ambito della valorizzazione dei centri storici, degli aspetti ambientali, degli aspetti culturali, dello spazio agricolo, del turismo e dell’accoglienza.

www.cittaslow.org e Cittaslow Emilia Romagna

Il Cassero
Madonna del Rosario
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Fonte Fegatella