Venerdì 18 ottobre, alle ore 21.00 presso la Sala Auditorium di Medicina  (via Pillio 1), si terrà la presentazione del libro “Stanotte guardiamo le stelle” di Alì Ehsani, serata a cura dell’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Associazione La Strada.

Afghanistan, anni Novanta. In una Kabul devastata dalla lotta tra fazioni, ma non ancora in mano ai talebani, un ragazzino,  Alì Ehsani, gioca a pallone con il suo amico Ahmed. Suo padre racconta di una Kabul di cinema, teatri e divertimenti, ma Alì non ha mai conosciuto la sua città in pace. Un giorno, tornando da scuola, al posto della sua  casa trova un cumulo di macerie. Pensa di aver sbagliato strada, si siede su un muretto e aspetta il fratello maggiore Mohammed, di 17 anni. Ad un certo punto Mohammed arriva e gli spiega che la loro casa è distrutta e che i genitori sono morti.

E cerca di convincerlo a scappare con lui: “Noi siamo come uccelli e voliamo lontano”.

Partono insieme per un viaggio che durerà cinque anni.

“Stanotte guardiamo le stelle”, scritto con Francesco Casolo e pubblicato da Feltrinelli, è un monologo indirizzato al fratello Mohammed, morto annegato durante la traversata in mare per raggiungere l’Europa, scritto per infondere speranza.

Una vicenda che i ragazzi nati nei Paesi in guerra conoscono bene ma che in Europa ancora si fa fatica a capire. Scrive Ehsani: “Chi parla degli emigrati usa spesso la parola ‘disperati’, ma quello che invece penso oggi, a Roma nella mia vita italiana – si legge nel libro – è che non c’è niente di più simile alla speranza nel decidere di emigrare: speranza di arrivare da qualche parte migliore, speranza di farcela, speranza di sopravvivere, di tenere duro, speranza di un lieto fine come al cinema. Penso che sia normale che ogni essere umano cerchi disperatamente di migliorare la propria condizione e in alcuni casi muoversi è l’unico modo per farlo”.

L’autore presente alla serata converserà con Matteo Marabini e Michele Cattani.

Evento in collaborazione con “Libreria Atlantide” di Castel San Pietro Terme.